Il responsabile circolazione treni, un lavoro estremamente vario.

Lavoro come RCT, ossia come responsabile circolazione treni, un termine che non dice granché a molta gente, se non che lavoro in stazione. Due anni fa, quando ho rassegnato le dimissioni dal posto di lavoro precedente per seguire un corso di formazione come responsabile circolazione treni, il mio capo di allora mi ha chiesto se sarei finito a controllare i biglietti, in futuro.

Ebbene no, non sono un agente del treno ma un responsabile della circolazione dei treni. Ne approfitto per spiegare un po’ in cosa consiste il mio lavoro e quali sono le mie responsabilità.

Più che un controllore del traffico ferroviario

Qualcuno dice che il lavoro del responsabile circolazione treni è simile a quello del controllore di volo, solo che in questo caso si sorveglia il traffico ferroviario. Il concetto di «controllore del traffico ferroviario», però, non rende del tutto l’idea. Il mio lavoro, infatti, non si limita a fare in modo che i treni dalla stazione A giungano alla stazione B, ma comprende anche operazioni di manovra in diverse stazioni. E a chi si rivolgono i capimanovra quando, per esempio, una S-Bahn deve andare sul binario di ricovero? Al responsabile circolazione treni.

Sorvegliare binari e segnali

Non bisogna mai perdere di vista nemmeno i binari e i segnali indicati sugli schermi. La disposizione rossa sul binario 4 indica un treno ricoverato o una manovra o, nella peggiore delle ipotesi, è dovuta a un impianto di annuncio di binario libero guasto? Perché il segnale principale è improvvisamente cerchiato di magenta? Si tratta di una lampada difettosa o di un computer rotto? Si può comunque viaggiare utilizzando i segnali o è necessario ricorrere a una checklist e a un formulario? Chi deve accorgersi il prima possibile della situazione e, soprattutto, segnalare la perturbazione anche al servizio tecnico? Il responsabile circolazione treni!

Programmare i dati della guida treni
Nella mailbox sono arrivati nuovamente un paio di controlli alla partenza. Sono rilevanti anche per il mio settore operativo? Ora circola una disposizione che prevede una corsa di istruzione per il treno di spegnimento e salvataggio. Chi ha il compito di programmare i dati della guida treni per impostare correttamente gli scambi e i segnali per il treno? Ebbene sì, ancora una volta il responsabile circolazione treni.

Prendere delle decisioni

Una chiamata dalla dirigenza locomotive: il treno navetta a due piani sul binario di ricovero D11 si sarebbe fermato in direzione contraria a quella normale. Sarebbe fantastico se si potesse fare una rotazione sulla linea di raccordo. Il macchinista responsabile sarebbe già pronto. Chi decide se e come effettuare questa corsa? Ottima risposta, il responsabile circolazione treni.

Verificare le possibilità

A un tratto arriva una segnalazione dal coordinatore di settore che dice che un treno merci di 400 metri dovrebbe aspettare alla stazione A perché sul tratto con un unico binario è in arrivo un altro treno. Chi controlla se nella stazione interessata è realmente possibile un simile incrocio di treni? I fattori in gioco sono tanti, dalla lunghezza dei binari ai segnali di gruppo disponibili. E ancora una volta, tutto questo spetta al responsabile circolazione treni.

Sbarrare e liberare i binari

Durante la notte, poi, nella stazione B devono essere molati gli scambi, ed è quindi necessario sbarrare i binari interessati. Chi comunica con il capo della sicurezza in loco riguardo all’introduzione degli sbarramenti e, successivamente, all’annuncio di percorribilità dei binari? Anche questo è compito del responsabile circolazione treni.

Ci sarebbe ancora molto altro da raccontare.

Come vedete, il mio lavoro è estremamente vario. Ovviamente a volte c’è da fare di più, a volte di meno, a seconda del giorno della settimana, dell’orario e del fatto che tutto possa circolare con o senza perturbazioni. Ci sono giorni in cui sembra che il tempo non passi mai e giorni in cui il telefono non smette di suonare nemmeno per un secondo.

P.S.: naturalmente ci sono anche donne che fanno il mio stesso lavoro. Per una questione di chiarezza e leggibilità, ho utilizzato solo la forma maschile ma mi riferisco chiaramente a entrambi i sessi. Spero non me ne vogliate.

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